AI STARTER / FREE

AI Starter — Start working with artificial intelligence

Turn occasional AI use into a repeatable, controlled workflow. Five lessons, exercises and a project applied to your work.

Free · 60–75 minutes · Beginner

Your first documented, measurable AI workflow.

OBIETTIVO → CONTESTO → AI → VERIFICA → AZIONE

01 / LEARN

The five lessons

Modulo 1 · 7–8 minuti

Dalla curiosità a un metodo di lavoro

Benvenuto in AI NextPilot. Se sei qui, probabilmente hai già provato ChatGPT, Gemini, Claude o un altro strumento di intelligenza artificiale. Magari gli hai chiesto di scrivere un'email, creare un post, riassumere un documento o suggerirti qualche idea.

Questo è utile, ma non significa ancora avere introdotto l'AI nel proprio lavoro. Usare una chat significa chiedere qualcosa quando serve. Usare l'AI in modo professionale significa costruire un processo ripetibile, sapere quali informazioni fornire, sapere cosa controllare e sapere quando la decisione deve rimanere umana.

AI NextPilot parte da un principio semplice: l'AI è il tuo copilota. Tu resti al comando. Non vogliamo insegnarti a delegare tutto a una macchina; vogliamo capire dove l'AI può aumentare la tua capacità di lavorare, creare, analizzare e decidere.

In questo corso lavorerai su un'attività reale. Può essere preparare un preventivo, rispondere a richieste commerciali, creare contenuti, analizzare documenti o organizzare informazioni. La trasformeremo in un piccolo workflow assistito dall'AI.

Useremo cinque passaggi: OBIETTIVO, CONTESTO, AI, VERIFICA, AZIONE. Prima definiamo cosa vogliamo ottenere. Poi diamo il contesto necessario. Affidiamo all'AI la parte utile. Verifichiamo il risultato. Infine trasformiamo l'output approvato in un'azione reale.

Alla fine non avrai semplicemente imparato qualche prompt: avrai un processo che puoi riutilizzare e migliorare.

Esercizio

Scrivi tre attività che svolgi almeno una volta alla settimana. Per ciascuna indica frequenza, tempo medio e importanza della correttezza.

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Modulo 2 · 10–12 minuti

Automate, Assist, Human

Il primo errore è partire dalla domanda: «Che cosa può fare l'AI?». La domanda migliore è: «In quale parte del mio lavoro l'AI può farmi risparmiare tempo senza farmi perdere controllo?»

Per rispondere utilizziamo tre categorie: Automate, Assist e Human.

AUTOMATE comprende attività ripetitive, con regole abbastanza chiare e rischio contenuto: classificare informazioni, estrarre campi, riformattare testi, creare categorizzazioni o trasformare dati.

ASSIST comprende attività in cui l'AI può produrre una parte importante del lavoro, ma serve giudizio umano: proposte commerciali, articoli, ricerche, campagne, analisi, email.

HUMAN comprende decisioni nelle quali responsabilità, relazione o rischio rendono necessaria una persona: approvazioni economiche importanti, decisioni ad alto impatto, validazioni professionali.

Le categorie dipendono dal contesto. Una bozza interna può essere quasi automatica; una comunicazione delicata a un cliente strategico richiede supervisione. Più aumenta l'impatto di un errore, più deve aumentare la verifica umana.

Adesso porta l'elenco a dieci attività, classificale e scegli una sola attività ASSIST. Sarà il progetto del corso.

Esercizio

Crea la tua AI Delegation Matrix con 10 attività: attività, frequenza, tempo, categoria e rischio. Scegli una sola attività ASSIST.

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Modulo 3 · 13–15 minuti

Obiettivo e contesto prima del prompt

Molti risultati mediocri non dipendono dal modello ma dalla richiesta. Se scrivi «Fammi un post Instagram per la mia azienda», il modello deve inventare pubblico, obiettivo, tono, prodotto e call to action.

Un prompt professionale parte da obiettivo e contesto. L'obiettivo non è semplicemente «scrivere un post»: deve descrivere cosa deve succedere grazie all'output.

Il contesto contiene ciò che il modello non può sapere da solo: chi siamo, chi è il cliente, cosa vendiamo, quali vincoli abbiamo, quale tono utilizziamo e quali informazioni sono certe.

Poi definiamo il formato dell'output. Una tecnica molto utile è chiedere al modello di identificare prima le informazioni mancanti, invece di costringerlo a produrre subito il risultato.

In questo modo trasformiamo la conversazione da ordine generico a briefing. Dopo la prima risposta, non dire soltanto «miglioralo»: specifica cosa non funziona e perché.

Prompt operativo

Devo realizzare: [OBIETTIVO].

Contesto dell'azienda/progetto:
[CONTESTO].

Destinatario:
[PUBBLICO].

Il risultato deve servire a:
[RISULTATO DESIDERATO].

Informazioni certe:
[DATI / FATTI].

Vincoli:
[VINCOLI].

Formato desiderato:
[FORMATO].

Prima di produrre il risultato, indicami quali informazioni essenziali ti mancano. Non inventare dati mancanti.

Esercizio

Applica il template alla tua attività ASSIST. Salva il prompt e la prima risposta: serviranno nel modulo successivo.

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Modulo 4 · 13–15 minuti

NextPilot Check

Un testo convincente non è necessariamente corretto. I modelli generativi possono sbagliare dati, confondere fonti, usare informazioni superate o presentare come certa una conclusione che è soltanto un'ipotesi.

Per questo consideriamo ogni output AI come una proposta da verificare. Il NextPilot Check usa cinque domande.

FACT: quali affermazioni sono fatti verificabili? SOURCE: per quali informazioni servono fonti affidabili? CONTEXT: il modello ha compreso il nostro contesto? RISK: cosa succede se la risposta è sbagliata? HUMAN: chi deve approvare il risultato?

Il controllo non deve essere uguale per ogni attività. Dieci idee per un titolo hanno rischio basso. Un contratto, un dato finanziario, un'informazione sanitaria o un requisito normativo richiedono controlli molto più forti e, quando necessario, un professionista qualificato.

Possiamo anche chiedere al modello di criticare la propria risposta. Questo non sostituisce la verifica esterna, ma può far emergere debolezze. Non usare però lo stesso modello come autore, fonte e certificatore finale.

Prompt operativo

Analizza criticamente l'output precedente.

Separa:
1. fatti verificabili;
2. supposizioni o interpretazioni;
3. informazioni che richiedono una fonte;
4. punti sui quali non hai sufficiente certezza;
5. possibili errori di contesto;
6. rischi derivanti dall'utilizzo dell'output senza ulteriore verifica.

Non difendere la risposta precedente. Cerca attivamente debolezze ed errori.

Alla fine proponi una checklist di verifica umana prima dell'utilizzo.

Esercizio

Esegui il NextPilot Check sull'output del modulo 3. Segna cosa funziona, cosa correggere, cosa verificare, rischio e approvatore.

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Modulo 5 · 15–18 minuti

Costruisci il tuo primo AI Workflow

Un prompt è una richiesta. Un workflow è un processo. Ora mettiamo insieme tutto con cinque fasi: Obiettivo, Contesto, AI, Verifica, Azione.

OBIETTIVO: definiamo il risultato. CONTESTO: raccogliamo le informazioni necessarie. AI: assegniamo al modello la parte utile. VERIFICA: controlliamo fatti, fonti, contesto e rischio. AZIONE: utilizziamo il risultato approvato nel processo reale.

Prendiamo un articolo aziendale. L'obiettivo può essere rispondere a una domanda frequente dei clienti e intercettare una ricerca specifica. Il contesto comprende azienda, servizio, pubblico, esperienza interna, keyword, tono e informazioni certe.

L'AI può aiutare nella struttura, nella prima bozza e nella revisione. La verifica controlla informazioni, fonti, promesse commerciali, tono e requisiti SEO. L'azione è la revisione finale e la pubblicazione.

Ora misura il tempo. Quanto impiegavi prima? Quanto hai impiegato con il workflow? Non cerchiamo un numero spettacolare, ma un dato reale.

Se hai risparmiato tempo mantenendo o aumentando la qualità, hai creato valore. Se hai impiegato più tempo, forse hai scelto l'attività sbagliata o il processo deve essere migliorato. L'obiettivo non è usare l'AI ovunque: è usarla dove produce un vantaggio reale.

Hai costruito il tuo primo AI Workflow. Nel percorso completo applicheremo lo stesso metodo a ricerca, documenti, marketing, siti, SEO, advertising, automazioni, agenti, dati, sicurezza e controllo qualità.

Esercizio

Completa il Project Work finale con nome processo, obiettivo, input, parte affidata all'AI, prompt, verifica, approvatore, output, tempo prima, tempo dopo e prossima ottimizzazione.

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Completa il tuo progetto

02 / APPLY

Practical workbook

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A. AI Delegation Matrix

Classifica dieci attività e scegli una sola attività ASSIST per il tuo progetto.

Attività 1
Attività 2
Attività 3
Attività 4
Attività 5
Attività 6
Attività 7
Attività 8
Attività 9
Attività 10
B. Prompt Builder
C. NextPilot Check
D. Project Work finale — Il mio AI Workflow

03 / CHECK

Final quiz

10 questions; at least 8 correct answers to pass. You can retry and, when signed in, save the result in your account. The quiz does not issue a certificate.

01 Qual è l'approccio corretto all'AI nel metodo NextPilot?
02 Un output AI dovrebbe essere considerato:
03 Prima di un output complesso è utile:
04 Un'attività ASSIST è:
05 Nel NextPilot Check, FACT riguarda:
06 Quando deve aumentare la verifica umana?
07 Quale elemento NON fa parte del metodo base?
08 Perché chiedere all'AI quali informazioni mancano?
09 Un workflow AI è:
10 Se l'AI fa impiegare più tempo del processo precedente:

AI EXPLORER → AI PILOT

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The pathway is designed around the AI Explorer level and AI Starter Certificate. Certificate issuance will be available with completion tracking. Continue with AI for Business: 10 modules, 10 practical projects.